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direttore scientifico: dott. Gabriele Lami ANNO XI - ISSN 2037-6545
 
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Il vincolo assoluto di inedificabilità cimiteriale non consente in alcun modo l'allocazione sia di edifici che di opere incompatibili con esso

In materia di vincolo cimiteriale la salvaguardia del rispetto dei duecento metri previsti dall'art. 338 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, così come modificato dall'art. 28 della legge n. 166/2002, si pone alla stregua di un vincolo assoluto di inedificabilità che non consente in alcun modo l'allocazione sia di edifici, che di opere incompatibili col vincolo medesimo, in considerazione dei molteplici interessi pubblici che tale fascia di rispetto intende tutelare e che possono enuclearsi nelle esigenze di natura igienico sanitaria, nella salvaguardia della peculiare sacralità che connota i luoghi destinati all'inumazione e alla sepoltura, nel mantenimento di un'area di possibile espansione della cinta cimiteriale.


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