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  • IL RIPARTO DI COMPETENZA NELLE CONTESTAZIONI SUI LIMITI DI ALVEO E SPONDE DI CORSI D'ACQUA PUBBLICI SI BASA SULLA NECESSITÀ O MENO DI INDAGINI TECNICHE SULLA NATURA DELL'AREA




































Il riparto di competenza nelle contestazioni sui limiti di alveo e sponde di corsi d'acqua pubblici si basa sulla necessità o meno di indagini tecniche sulla natura dell'area

Ai fini del riparto di competenza fra giudice ordinario e tribunale regionale delle acque pubbliche, in caso di contestazioni che attengono ai limiti dell'alveo e/o alle sponde di corsi d'acqua pubblici, il criterio di discrimine sta nella necessità, o meno, di indagini tecniche per stabilire se l'area di terreno della cui natura pubblica si discute rientri nel demanio idrico fluviale o lacuale, senza che rilevi che la questione abbia carattere pregiudiziale, o meramente incidentale, o sia stata proposta in via di eccezione, in quanto solo ove non sia necessaria una siffatta indagine sussiste la competenza del giudice ordinario.


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