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Possibile istituire tasse di imbarco e di sbarco nei porti, ma previo parere del comitato portuale

Le Autorità Portuali possono istituire tasse di imbarco e di sbarco nei porti, ma previa acquisizione del parere del Comitato Portuale. La base normativa di tale potere va individuata non soltanto nell’art. 1, co. 984, legge 296/2006, che consente alle autorità portuali di applicare un’addizionale su tasse, canoni e diritti per l’espletamento dei compiti di vigilanza e per la fornitura di servizi di sicurezza, previsti nei piani di sicurezza portuali; vengono in rilievo, infatti, anche gli art. 6, 13 e 16 legge 84/1994, il D.M. 14.11.1994 sull’identificazione dei servizi di interesse generale nei porti, da fornire a titolo oneroso all’utenza portuale, nonché l’introduzione, in data 1.7.2004, del nuovo capitolo XI-2 della Convenzione internazionale Solas 74 (Misure speciali per migliorare la security marittima – International Ship Port Port Security – ISPS), il Regolamento CE 725/2004 del 31 marzo 2004, la direttiva 2005/65/CE e il Piano Nazionale di Sicurezza Marittima.


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