NOTIZIARIO QUOTIDIANO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2037-6545 (ANNO XII) 
Esproprionline.it - L'espropriazione per pubblica utilità.
Exeo Edizioni Digitali Professionali: ebook e riviste web per professionisti
 
direttore scientifico: dott. Gabriele Lami
 
  Print Page






















L’alloggio di servizio è qualificabile come casa familiare e come tale può essere attribuito al coniuge separato o divorziato affidatario della prole

L’alloggio assegnato in concessione è qualificabile come “casa familiare”, in quanto viene ceduto, ancorché in correlazione con le prestazioni lavorative, al fine di soddisfare le esigenze abitative non solo del dipendente ma anche dei componenti della sua famiglia, sicché – in caso di separazione e/o divorzio – tale alloggio può ben essere attribuito al coniuge diverso dal concessionario, se affidatario della prole, ai sensi della L. 1 dicembre 1970, n. 898, seppure con l’ulteriore, non indifferente, precisazione che quest’ultimo – per effetto dell’assegnazione della casa familiare – subentra sì nel godimento del bene, con conseguentemente obbligo di pagare il corrispettivo per l’utilizzo dell’alloggio al concedente, ma non nel rapporto concessorio, ormai cessato.


 Per accedere alla consultazione di questa sezione, occorre essere abbonati. Alcuni contenuti sono consultabili anche previa registrazione gratuita: prova a registrarti.




Vai a : 

























Powered by Next.it