TERRITORIO - il network sulla gestione del territorio
Esproprionline.it - L'espropriazione per pubblica utilità.
URBIM - edilizia e urbanistica
Exeo Edizioni Digitali Professionali: ebook e riviste web per professionisti
 
direttore scientifico: dott. Gabriele Lami ANNO IX - ISSN 2037-6545
 
  Print Page




































L'utilizzo dell'acqua di un fiume in misura superiore a quanto stabilito nell'atto di concessione configura il reato di furto aggravato ex art. 625 c.p. n. 7

Risponde di furto aggravato ex art. 625 c.p., n. 7 e non del mero illecito amministrativo previsto dal R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, artt. 17 e 219, il legale rappresentante di un consorzio di acquedotti che utilizzi l'acqua di un fiume in misura superiore a quanto stabilito nell'atto di concessione, trattandosi di norme che tutelano beni giuridici diversi, ossia la proprietà, con la sanzione penale, e l'ambiente e la salubrità delle acque, con quella amministrativa.


 Per accedere alla consultazione di questa sezione, occorre essere abbonati. Alcuni contenuti sono consultabili anche previa registrazione gratuita: prova a registrarti.




Vai a : 





































Powered by Next.it