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direttore scientifico: dott. Gabriele Lami ANNO IX - ISSN 2037-6545
 
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I “tratturi” vanno intrinsecamente riconosciuti quali zone di interesse archeologico, anche senza accertamento ex l. 1089/1939

In materia paesaggistica la individuazione di una zona di interesse archeologico, ai sensi dell’art. 1 lett. m) l. 8 agosto 1985 n. 431, ora sostituito dall’art. 146 lett. m) d.lg. 29 ottobre 1999 n. 490, non presuppone necessariamente l’avvenuto accertamento dell’interesse archeologico ai sensi della l. 1 giugno 1939 n. 1089 o di altre leggi speciali, potendosi riconoscere tale interesse anche per il suo valore intrinseco. Conseguentemente vanno sottoposti alla disciplina di cui al citato decreto n. 490 i “tratturi”, che costituiscono la diretta sopravvivenza di strade formatesi in epoca protostorica e che hanno pertanto la duplice valenza di strade destinate al passaggio del bestiame e di testimonianza di passate civiltà.


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