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Esproprionline.it - L'espropriazione per pubblica utilità.
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direttore scientifico: dott. Gabriele Lami ANNO IX - ISSN 2037-6545
 
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Il bene privato occupato illegittimamente non è usucapibile

L'occupazione illegittima di un fondo da parte della P.A. e la conseguente trasformazione di un bene privato, al di fuori di una legittima procedura espropriativa o di un procedimento sanante ex art. 42 bis cit., costituisce illecito permanente e non è idonea ad integrare il requisito del possesso utile ai fini dell'usucapione, rischiandosi altrimenti di reintrodurre nell'ordinamento interno forme di espropriazione indiretta o larvata, in violazione dell'art. 1 del Protocollo addizionale della Cedu. Ciò è confermato sia dal rilievo della capacità di diritto privato della P.A., il cui corollario è la soggezione della stessa alle conseguenze ripristinatorie e risarcitorie previste dal diritto comune quando essa sia responsabile di illeciti, sia dalla tipicità dei modi con cui la P.A. può acquistare la proprietà dei beni nell'ambito del procedimento espropriativo. E sarebbe incongruo, in mancanza di alcun espresso referente normativo, che dall'esercizio illegittimo di poteri di imperio essa possa ricavare un utile, divenendo proprietaria del bene, senza erogare alcunché al privato spogliato.


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