NOTIZIARIO QUOTIDIANO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2037-6545 (ANNO XI) 
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Il consorzio di bonifica non puo' subordinare la concessione di demanio idrico all'ottenimento del parere favorevole della regione

Il consorzio di bonifica, destinatario dell’istanza di concessione per gli attraversamenti di rete, non può esimersi dal valutare se in concreto l’intervento proposto potrebbe comportare una incidenza sul deflusso delle acque; ove ritenga essere questo potenzialmente il caso, il consorzio può al più, esso stesso e nei limiti della scansione procedimentale di legge, attivarsi per chiedere ed eventualmente ottenere (anche con i meccanismi della conferenza di servizi e/o del silenzio assenso) il parere dell’ufficio regionale. Non risulta invece conforme al meccanismo legale l’inerzia nell’attivare l’acquisizione del parere, anche ben oltre i termini dettati dal d.lgs. n. 259/2003, e tanto meno risulta giustificata la pretesa, a silenzio assenso consolidatosi ex lege, di subordinare la sottoscrizione della convenzione all’acquisizione autonoma da parte dell’istante di ulteriori atti di assenso/parere.


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