NOTIZIARIO QUOTIDIANO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2037-6545 (ANNO XI) 
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Un'occupazione di suolo pubblico "permanente" deve essere intesa non a tempo indeterminato e senza scadenza, bensì avente carattere stabile

La qualificazione di un'occupazione di suolo pubblico quale “permanente” da parte del Comune deve essere correttamente intesa nei sensi specificati dall’art. 42 del D.Lgs. n. 507/1993, secondo cui “sono permanenti le occupazioni di carattere stabile, effettuate a seguito del rilascio di un atto di concessione, aventi, comunque, durata non inferiore all'anno, comportino o meno l'esistenza di manufatti o impianti”: quindi non a tempo indeterminato, senza alcun limite di durata e senza termine di scadenza, bensì esclusivamente in quanto occupazione di carattere stabile, avente, comunque, durata non inferiore all'anno, ai sensi della norma richiamata.


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