NOTIZIARIO QUOTIDIANO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2037-6545 (ANNO XI) 
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La privatizzazione delle opere abusive realizzate sul demanio ai sensi del terzo condono opera solo se le opere sono ancora da sanare

L’art. 32, c. 14, del d.l. 269/2003 prevede che, riaperti i termini del condono, le opere eseguite da terzi su beni di proprietà dello Stato, per le quali il d.l. 269/2003 ha offerto d’allora in poi e per un dato tempo la sanabilità, si possono sì legittimare e possono dar luogo all’eccezionale alienazione: tanto, però, alla duplice condizione che le opere debbano esser ancora sanate e che vi sia la discrezionale messa in disponibilità, da parte dell’ente proprietario, della cessione dell’area al terzo, a titolo oneroso.


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