NOTIZIARIO QUOTIDIANO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2037-6545 (ANNO XI) 
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Non possono essere affidati in concessione gratuita al gestore del servizio idrico integrato impianti e infrastrutture appartenenti a soggetti privati

La nozione di proprietà pubblica degli acquedotti, delle fognature, degli impianti di depurazione e delle altre infrastrutture idriche affidate al gestore del servizio idrico integrato in concessione d'uso gratuita, di cui all'art. 143 del D.Lgs. n. 152/2006, deve essere interpretata in senso letterale, non potendosi ricomprendere nel suo significato anche quei beni appartenenti a soggetti privati, affidatari di un servizio pubblico oppure partecipati, in misura anche totalitaria, da un soggetto pubblico. Trattandosi difatti del trasferimento coattivo di un bene da un soggetto ad un altro, quindi di una procedura di tipo ablatorio, non è possibile procedere ad interpretazioni estensive che determinino un sacrificio, in evidente violazione del principio di legalità, del diritto di proprietà di soggetti non contemplati espressamente dalla normativa.


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