NOTIZIARIO QUOTIDIANO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2037-6545 (ANNO XII) 
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  • L’ORDINE DI RIMOZIONE DEI RIFIUTI PUÒ ESSERE FUNZIONALE ALLA MANUTENZIONE STRADALE OVVERO ESPRESSIONE DI UNA SANZIONE PER L’ABBANDONO DI RIFIUTI


























L’ordine di rimozione dei rifiuti può essere funzionale alla manutenzione stradale ovvero espressione di una sanzione per l’abbandono di rifiuti

Occorre tenere distinte – ai fini del concreto apprezzamento del potere esercitato con l’ordine comunale di rimozione dei rifiuti – l’ipotesi in cui quell’ordine di rimozione sia funzionale alla mera ed ordinata manutenzione, gestione e pulizia della sede stradale e delle relative pertinenze (nel qual caso il Comune, quale ente locale con fini generali, deve ritenersi abilitato, in caso di omissione da parte del concessionario, a sollecitare e ad ingiungere la rimozione) dalla diversa ipotesi in cui si adotti un ordine di bonifica, decontaminazione e risanamento igienico dei siti; trattandosi, in questa seconda ipotesi, di adempimenti che vanno oltre la gestione e pulizia delle strade, e che sono invece espressione di un rimedio sanzionatorio per la violazione del divieto dei abbandono dei rifiuti, rientrante nell’ambito di operatività dell’art. 192 del d.lgs. n. 152 del 2006 ed assoggettato, come tale, ad un criterio di imputazione soggettiva.


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