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direttore scientifico: dott. Gabriele Lami ANNO IX - ISSN 2037-6545
 
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La regione è custode delle acque fluviali di cui ha la materiale disponibilità e risponde dei danni causati da esse, salvo la prova del caso fortuito

Alla luce della disciplina recata dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 90, comma 2, lett. e), e dalla L. 18 maggio 1989, n. 183, art. 10, comma 1, lett. f), - in forza della quale alle Regioni, per un verso, sono state trasferite le funzioni concernenti la polizia delle acque e, per altro verso, sono stati affidati l'organizzazione ed il funzionamento del servizio di polizia idraulica, di piena e di pronto intervento idraulico, nonchè la gestione e la manutenzione delle opere e degli impianti e la conservazione dei beni - la Regione è custode delle acque fluviali e, a prescindere dalla delega delle funzioni di manutenzione e sistemazione dei bacini e della foce dei fiumi ai consorzi di bonifica o ai concessionari delle relative opere, essa, ove non risulti che abbia perso la materiale disponibilità dei beni, risponde dei danni causati dalle acque, salvo la prova del caso fortuito.


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